In Etiopia, le stagioni delle piogge sono due: quella piccola, chiamata Belg, tra febbraio e maggio e la grande, denominata Meher, tra giugno e settembre. Le azioni – dalla preparazione e cura del terreno alla scelta delle sementi e semina –  è importante che siano ben pianificate e preparate nei momenti giusti, per poter migliorare le possibilità di un raccolto abbondante e contrastare così l’insicurezza alimentare.

Con il progetto AGRI2gether – finanziato dalla Fondazione Prosolidar – negli ultimi mesi abbiamo proseguito le distribuzioni di kit agricoli composti ai 180 agricoltori con cui lavoriamo nel distretto di Arsi. Per poter seguire al meglio i cicli agricoli e climatici della zona, tenuto conto dei momenti giusti della messa in semina nel terreno, le comunità sono state raggiunte in momenti diversi, in base alle esigenze particolari.

Dopo un primo giro di distribuzioni di strumenti per lavorare i campi e del kit per produrre vermicompost, gli agricoltori hanno in seguito ricevuto i semi in base alla stagione e iniziato a piantare. Con i fertilizzanti naturali, i risultati sono stati straordinari.

Per poter fertilizzare i campi, agli agricoltori è stato consegnato un quantitativo di partenza di 5 chili da lavorare, per incrementare il volume e raggiungere l’autonomia abbassando i costi di gestione. L’incredibile risultato di alcuni, tra cui Zenebech Tsegaye, ha permesso di moltiplicare il quantitativo iniziale e raggiungere 4 quintali. Da un piccolo investimento, accompagnato dalle giuste conoscenze, a una crescita esponenziale.

Zenebech vive nella Woreda Digelu. Ha 48 anni e vive in una famiglia di 7 persone, di cui 5 donne. Ha perso il marito 10 anni fa, rimanendo da sola a gestire la responsabilità di crescere e sostenere i figli piccoli. Per molti anni l’agricoltura a fatica le ha permesso di sostenere la famiglia, il suo fabbisogno alimentare. Una difficoltà che ricadeva anche sulla possibilità di seguire l’educazione dei figli, sulla qualità della vita in generale.

Dopo la morte di mio marito, la vita è diventata molto difficile. Facevo fatica a nutrire i miei figli e a mantenerli a scuola. Nonostante lavorassi duramente nei campi, il raccolto non era mai sufficiente. La formazione e il supporto che ho ricevuto attraverso il progetto hanno cambiato la mia vita.

Zenebech

persona raggiunta dal progetto

Dopo aver partecipato ai corsi di formazione, alle sessioni sulle pratiche sostenibili e sulla preparazione del vermicompost, Zenebech ha potuto mettere in pratica le proprie conoscenze e competenze nella propria attività, creare i propri sistemi di produzione per l’autosufficienza e raggiungere 4 quintali di fertilizzante naturale. Non solo numeri, perché ora può vendere il frutto del suo lavoro ai contadini vicini: un modo sia per avere una fonte aggiuntiva di reddito familiare, che per promuovere in comunità pratiche agricole sostenibili.

L’impatto sulla sua produttività agricola è stato notevole. Prima di partecipare al progetto, Zenebech raccoglieva circa 12 quintali di grano da un quarto di ettaro di terreno. Dopo aver applicato il compost e le tecniche agricole migliorate apprese nel progetto, la produzione è salita a 18 quintali sulla stessa superficie.

Per la prima volta, penso non solo a nutrire la mia famiglia, ma anche a guadagnare un reddito extra vendendo vermicompost ad altri agricoltori. Le sementi di grano migliorate e il biofertilizzante forniti dal progetto mi hanno dato la speranza che il prossimo raccolto sarà ancora migliore. Sono grata per il supporto e orgogliosa dei progressi che ho fatto.

Zenebech

persona raggiunta dal progetto

Una storia di formazione mirata, accesso a tecnologie agricole e pratiche agricole sostenibili, e di quanto si possano trasformare le condizioni di vita delle famiglie rurali più vulnerabili. Per un futuro di speranza e dignità.

foto di Zenebech

Il progetto Agri2gether è finanziato dalla Fondazione Prosolidar.

FONDAZIONE PROSOLIDAR ENTE FILANTROPICO ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia ed all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile. In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo (tramite le proprie Segreterie Nazionali) nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione. È la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.